personificazioni

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Versi in “rima” e versi “sciolti”, classi quarta e quinta

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MOTIVI STAGIONALI

(brainstorming di parole sull’autunno, lavoro di classe)

Autunno

Le foglie si dipingono di colori

gli alberi si scoprono spogli,

si liberano anche dei frutti;

i ricci verdi si aprono

lasciando cadere preziose castagne.

I bambini felici gustano

frugiate, ballotti e necci.

Il vento si fa sentire,

il profumo dei funghi

è dentro le case;

gli animali si preparano

al lungo freddo

portando con sé noci e nespole.

Classe quinta

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FREDDO

Il freddo si fa sentire

i camini cominciano a riscaldare la gente

e il loro fumo se ne va alto nel cielo

come nuvole dipinte di grigio.

Le gocce di pioggia vengono giù

come danzatrici leggere.

Gli animali del bosco si ritirano nelle loro tane

per una dormita lunga lunga,

gli uccellini vanno in cerca del piacevole caldo

verso il sole dorato.

Il vento freddo prende per mano il profumo di zucca

che rende felici i volti dei bimbi,

perché sanno che arriva Halloween.

AMBRA cl 5

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(lavoro di gruppo, cerchiamo parole sull’argomento scelto e scriviamo una poesia)

L’estate vola via

Estate, sinonimo di libertà,

con la spiaggia sabbiosa

che si trasforma

ad ogni passo,

vola via.

Il mare, con le sue mille sfumature,

attraversato dai pesci

colorati e accesi,

è pieno di vita.

Vittoria Ginevra , Fabio Cl. 5

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Bianco, il fiocco di neve

Cade piano piano

come una bianca piuma leggera,

aspetta di toccare terra.

Saluta così le candide nubi

che l’avevano accolto

nei loro letti morbidi.

Poi, finalmente arrivato

si posa lentamente,

addormentato.

Sofia, Agata, cl 4

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La neve

Freddo il fiocco di neve

scende giù dal cielo

come se fosse zucchero filato.

Scende pian piano

ricoprendo ogni cosa.

Scende sulle strade,

le montagne,

i manciapiedi.

E’ proprio bello!

Lorenzo A

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Fiocchi

Milioni di fiocchi

sono,

eccitati e curiosi,

guardando per terra.

Tanti occhi, rivolti verso il cielo,

dei bambini,

che aspettano la neve.

Poi arriva il momento,

si lasciano cadere sparsi,

sui tetti e sulle strade,

come dei petali di rosa

che si posano sull’erba.

Sofia, cl 4

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Neve

Dolciastra, bellina

bianca come un foglio,

è distesa

come un candido mantello.

Saltiamo fuori,

ci buttiamo sopra,

facciamo la forma,

come una ballerina.

Bagnati, torniamo in casa

mentre ancora nevica.

Il giorno dopo,

ci sono meravigliose montagne

di neve e neve.

Giulia T, cl 4

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Neve

La neve è bianca

come un foglio di carta

su cui si può giocare,

scrivere e ballare.

La neve è bianca

come lo zucchero filato

da mangiare e da gustare;

sembra di stare nel paradiso

fatto tutto di riso!

Filippo S, Edmondo, Lorenzo T, cl 4

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Mille fiocchi di neve

Mille fiocchi di neve,

calmi e tranquilli,

cadono dal cielo.

Ricoprono ogni cosa:

tetti, prati e alberi.

Passa Babbo Natale,

porta regali.

Che bella festa, il Natale!

Agata, cl 4

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Fiocchi di neve

La neve scende dal cielo celeste

come farfalle,

come bianche piume svolazzanti.

Copre alberi, prati, case e montagne.

Quando ti svegli

vedi tutto bianco.

Ti puoi consolare

con una buona cioccolata calda.

Natale sta arrivando.

Bambini, presto presto,

state buoni, arriva Babbo Natale!

Così anche i fiocchi di neve

riscaldano i cuori

di tutti i piccini.

Nadia, Rachele, cl 4

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SENTIMENTI

La pace (lavoro di classe)

La pace è armonia e fratellanza

trasmette emozioni,

gioia, allegria e amore.

La paura non dà pace,

la guerra è rabbia,

la povertà è tristezza.

Le persone vogliono

correre verso la pace:

dove non c’è cercala,

dove c’è donala.

Classe quinta

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La PACE

La pace è un miscuglio di colori,

dal rosso all’arancione,

dal giallo al verde,

dal verde al celeste,

dal celeste al violetto,

dal violetto al viola.

Ecco questa è la pace nel mondo,

piena di allegria e fantasia.

Chiara M., Chiara DS, Ginevra cl. 5

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Il cielo è blu

Il cielo è blu,
una foglia cade giù,
forse è il vento, forse l’aria.
Senti la sua brezza,
forse è bella, forse è brutta,
questa è la tristezza!
Senti le farfalle nello stomaco,
di rosso è disegnato,
sì l’amore è,
perché è sempre dentro di te!
 
Ambra, cl 5

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FILASTROCCHE E NONSENSE

Filastrocca canterina

Filastrocca canterina,

balla tutta la mattina;

sul divano ben gommoso

piglio tutto e mi riposo;

sento tanta musichetta

piglio torta, taglio fetta!

La paghetta ho avuto

e per questo son cresciuto,

ho comprato un biglietto

e distrutto era il tetto.

Questo mondo è proprio strano

prendo tutti con la mano!

Antonio, Lorenzo T. cl 4

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Filastrocca giornaliera

Filastrocca giornaliera

parlerà mattina e sera!

Alle sette si è svegliato

e biscotti ha mangiato;

alle otto va a scuola

e a merenda fa la “Ola”;

dopo pranzo fa la doccia

ma dal tubo non esce goccia!

Alle tre, allenamenti

tutti insieme, tante menti;

Alle sei torna a casa

e il salotto già si stasa.

Alle nove c’è un filmino

e si coccola il gattino;

alle dieci va a letto

e saluta il suo amichetto!

Lorenzo T, Antonio cl 4

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Nel paese delle spade

Nel paese delle spade

c’è un uomo che cade.

E’ cascato giù da un fosso

quando il mare era mosso.

Una barca lo chiamò

e lui si ritrovò

in un’isola sperduta

da nessuno conosciuta.

Là di spade non ce n’era

ne fabbricò una montagna intera.

Fu così che quell’isola remota

per le spade fu a tutti nota.

Cl 4

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Filastrocca Filastrocchina

Filastrocca filastrocchina

culla culla piccolina.

Se tu canti alla finestra

mangi pure la minestra.

Canta canta la mattina

ti trasformi in “faccina”.

Se ti inventi poi un piano

tu diventi un tulipano.

Prendi anche l’astuccio rosso

e diventi bello e grosso,

dopo due o tre 

tu diventi un amore.

CL 4

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Filastrocca ballerina

Filastrocca ballerina

che mi sveglia la mattina.

Mi alzo dal letto

e non trovo il berretto,

sbuccio la banana

e mi metto la bandana,

parto per il lavoro

e incontro un bel toro,

bevo una bibita ghiacciata

e trovo subito la mia amata.

Filippo S, Cl 4

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Briganti

Nel paese dei briganti

ci son tutti bei giganti;

giro l’angolo un pochino

e ne vedo uno piccino,

spaventato io mi sono

e ho perso un fil di tono;

il tono, poi, mi è tornato

e la mamma ho sempre amato.

Edmondo Cl 4

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Nel paese dei briganti 

Nel paese dei briganti

mattina e sera tanti canti.

Quando suonano gli allarmi

son già pronti con le armi.

Poi arrivano i giganti

e son corse per tutti quanti.

Ecco arrivano i guerrieri

e son pronti già da ieri,

con le loro spade lucenti

e gli spaccano tutti denti!

Filippo S. Cl 4

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Filastrocca schezzettosa

Alla gatta scheletrosa

gli si dà una cimosa,

e al cane dormiglione

gli si dà un bel maglione;

poi si mettono un cappellino

e si mangiano un biscottino.

Lorenzo A, Andrea, Agata, cl 4

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Nel paese della gioia

Nel paese della gioia

mai nessuno diceva :”Ibboia!”

Qui le cose erano tutte belle

si mangiavan solo caramelle

i bambini, grandi e piccini,

stavano seduti ai loro banchini.

Le maestre con modi carini

regalavano tanti cioccolatini;

tutti si volevano un gran bene

e per le feste stavano tutti insieme.

Lorenzo A, cl 4

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La gioia

Nel paese della gioia

non c’è mai un po’ di noia.

C’è il gattino Petrolino

che gioca a palla col cagnolino.

La mattina si fa la minestra

con uno Smarties nella destra.

Il pomeriggio si va a cantare

e la sera tutti a ballare.

Agata, cl 4

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La filastrocca sciocca

Questa strana filastrocca,

secondo me, diventa sciocca.

Se vai a cantare sul palco

con il becco ti morde un falco;

mentre guardi un orecchino

spunta subito un volpino;

quando ti metti poi lo smalto

sali subito su, in alto!

Quando vedi un cavaliere

prendi veloce un bicchiere,

se scompare una stellina

arriva subito mattina.

Questa filastrocca è molto carina

e noi adesso andiamo in piscina.

Agata, Sofia, Jonathan, cl 4

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Filastrocca delle spade

Nel paese delle spade

son divisi in contrade

e ogni giorno vanno in guerra

per riavere la loro terra.

Così, soldati e cavalieri,

se le danno sempre fieri;

botte, colpi, calci e pugni

con lamenti e con mugugni,

e alla fine il vincitore

mostra tutto il suo valore.

Ma la guerra non porta a niente,

questo, dovrebbe capir la gente!

È solo dolore e distruzione

che rendono tristi tante persone!

Perciò viviamo in allegria,

lasciando a casa la gelosia.

Ma questa è solo una filastrocca

perciò difendete la vostra rocca,

senza usare armi oppure spade,

terremo calme le nostre contrade!

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Della gioia

Nel paese della gioia

non c’è mai un po’ di noia.

Lunedì, cantando dalla finestra,

mangerai la minestra;

martedì, stando sul divano,

parlerai dal tuo grande piano;

mercoledì, ballando a più non posso,

diventerai tutto, tutto rosso;

giovedì la canzone sarà tanto carina

che ti sveglierai bene la mattina;

venerdì la zuppa dovrai cucinare

mentre io andrò a mangiare;

sabato tutti a cantare…

e poi, dopo, insieme a ballare;

la domenica a casa si sta

e nessuno, mai, mi muoverà!

Sofia, cl 4

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Nel paese della gioia 2

Nel paese della gioia

si gioca tanto e non ci si annoia.

C’è così tanto divertimento

che si canta e balla tutto il tempo.

La mattina si va a scuola

e la mamma rimane sola,

noi si studia a volontà

a ricreazione la torta si mangerà,

si mangerà anche il panino

imbottito con il salamino.

La giornata poi finirà

quando sera arriverà.

Dopo cena stanchi ma contenti

andiamo a letto sorridenti!

Antonio, cl 4

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Nel paese delle spade

Ogni giorno gli spadaccini

mangiano allegri dei panini,

mozzarella o mortadella

portan sempre un po’ di iella.

Ogni volta che c’è la neve

usano sempre lo spalaneve

e incuranti di tanti fiocchi

salutano i bambini regalando balocchi!

Jonathan, cl 4

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Filastrocca

Nel paese dei briganti

si trovano tanti diamanti.

Ci sono tante fregature

e le case sono scure.

Non si va mai a scuola

e i fiori vivono nell’aiola.

Ci si diverte a scappare

e la vecchina ci fa ballare.

Beh, avete capito?

Tutti insieme siamo un mito!

Andrea, cl 4

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Filastrocca dei briganti

Nel paese dei briganti

ci sono tanti, tanti giganti.

Quando poi faranno i conti

compreranno tanti bisonti,

saltellando per il bosco

incontrarono un tipo losco.

Aveva baffi molto lunghi

che strusciavano sui funghi.

Quando prese il mappamondo

disegnò un grande tondo.

Dopo un po’ arrivò la notte

e mangiarono pere cotte!

Rachele, cl 4

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Filastrocca della gioia

Nel paese della gioia

non esiste mai la noia,

tutti giocano sul prato

molto bello e colorato,

gli uccellini a cinguettare

le farfalle a volteggiare.

Ride il sole nel cielo sereno

e splende un grosso arcobaleno.

C’è anche un gatto piccolino

che dorme tranquillo lì vicino.

La giornata sta per finire

tutti i bambini vanno a dormire.

Nadia, cl 4

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